ERIKA MARCHESI

Erika Marchesi, seppur giovanissima (è nata il 15/12/2000) grazie alla sua determinazione e forza di volontà è riuscita a trasformare la sua passione in professione.

 

Inizia il suo percorso di studi avvicinandosi al mondo della ginnastica artistica e dal 2008 al 2014 entra nella sezione agonistica (2010 serie C, 2011/12 serie B e nel 2013 serie A).

Nel 2015 il suo interesse si sposta verso la danza e segue dal 2015 al 2017 il corso di Formazione MAC 3.0 presso Moma Studio specializzandosi in contemporaneo e street dance

La sua voglia di imparare, scoprire e cercare la spinge a scoprire il mondo del parkour

grazie al quale inizia a strutturare la sua personale idea di "contaminazione delle arti".

In seguito partecipa a numerosi workshop con Maestri di rilievo e dal 2017 al 2020 frequenta il Professional Training Program presso l' Accademia Susanna Beltrami diplomandosi con ottimi voti.

Lavora poi come ballerina professionista nello spettacolo Le Sacre di Susanna Beltrami con l’etoile Luciana Savignano (Teatro Maggiore, Verbania; Teatro Franco Parenti, Milano) e per lo spettacolo OverUnder di Matteo Bittante, festival Exister (Dancehaus,Milano).

Partecipa allo spettacolo "Frammenti" con Asimmetria e trova un luogo fertile dove poter sperimentare la sua idea di danza contaminata avviando il corso "Ricerca in movimento" dove la delicatezza della danza, le evoluzioni derivanti dalla ginnastica artistica e lo stile prevalentemente maschile e incisivo del parkour si fondono per dare vita ad un nuovo stile energico, vitale ed esplosivo che oltrepassa la barriera del pregiudizio che "la danza è un'arte esclusivamente femminile".


"Il pensiero comune a me non piace, io credo che tutto sia arte e abbia una soluzione. La danza mi ha permesso di non sentirmi "diversa" ma di "sentirmi accolta". E' mia dimensione (per quanto a volte mi abbia posta di fronte a grosse difficoltà da superare con coraggio).

Non voglio fermarmi, voglio continuare a studiare e formarmi, sicuramente dando più spazio alla ricerca del mio pensiero artistico.

I miei studi universitari presso Dipartimento Scienze del Farmaco (apparentemente distanti dal mondo dell'arte) sono per me fonte di arricchimento in quanto credo esista una forte connessione tra biochimica e corpo. Credo di poter esplorare in modo più completo le relazioni tra movimento ed emozione, connubio che per me è vita".



 

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