Cerca
  • Asimmetria asd culturale

Cosa significa il logo di Asimmetria

Oggi vi spiego il significato del logo di Asimmetria ideato dalla grafica Eleonora Teruzzi.


Il processo è stato complesso non lo nego (Eleonora lo sa bene, infatti la ringrazio pubblicamente per la pazienza che ha avuto!).


In primo luogo mi sono confrontata con Eleonora, le ho raccontato l'idea dapprima confusa.

Abbiamo ragionato insieme su varie tipologie di logo (origami, utilizzo di contrasti bianco e nero, cigni ecc) ma nessuna di queste possibilità ci convinceva fino in fondo.


La prima cosa a essere chiara, dopo la nostra prima chiacchierata, è stato il colore del logo. Sfumature di azzurro/verde acqua. Questa decisione nasce da un concetto semplice: l'azzurro e le sue sfumature sono la mia tonalità preferita. Basta dare uno sguardo a casa mia!

E' un colore che sento appartenermi, perchè ricorda il mare a me tanto caro e inoltre simboleggia l'introspezione (una caratteristica aderente al mio modo di approcciarmi alla vita).

Eleonora ha utilizzato colori brillanti e vivaci di cui mi sono immediatamente innamorata!


Volevo un logo che raccontasse la poetica di Asimmetria: "tutto quello che impari dentro uno schema è ciò che ti servirà per romperlo".

Volevo unisse tutte le sfaccettature della danza, perchè non basta la tecnica se si è incapaci di viverla e viceversa.


Eleonora ha realizzato la ballerina utilizzando come base una mia vecchia foto di un salto e l'ha riempita di triangoli, gli stessi che fanno parte di quegli schemi che negli anni ho seguito con dedizione e costanza e che mi hanno fornito gli strumenti per poter eseguire tutte quelle figure convenzionali che appartengono alla fase di studio.



Volevo raccontasse anche la fluidità che deriva dalla rottura di uno schema e così è nata la scritta vera e propria: Asimmetria, con una "A" molto marcata ed imponente che ricorda la rigidità della tecnica (il punto cardine della formazione) e "simmetria" con un carattere fluido che lascia spazio ai danzatori e al modo personale che ognuno ha per esplorare se stesso.


La realizzazione iniziale non ci convinceva (appariva piatta) e così ragionando insieme, anche con l'aiuto di Nadir (lo scenografo di Asimmetria), abbiamo racchiuso il logo in un quadrato con un lato aperto, libero (che lascia spazio alla sperimentazione, all'uscire dagli schemi) e posto la scritta in diagonale (questo creava una piccola simmetria all'interno del logo con linee però del tutto diverse).

Il quadrato doveva ovviamente essere Asimmetrico!


Il lato sinistro della A può passare liberamente dal lato aperto del quadrato: una sorta di "invito" a liberarsi degli schemi tramite un percorso non così arduo come può apparire!


Nella rigidità di uno schema si acquisiscono le competenze che bisogna fare proprie.

Lo schema è un materiale grezzo che ha bisogno di essere scolpito, malleato e uniformato alla propria danza.


Così nasce il logo di Asimmetria. Un misto di opposti disarmonici che nel complesso generano una poetica equilibrata e aperta alle novità.


La ricerca è rappresentata da queste sfaccettature che convivono e danno vita a questa realtà.


Non è spesso facile rappresentare con un'immagine un'idea, soprattutto quando racchiude in sè concetti opposti ma Eleonora ci è riuscita!


Per vedere i suoi lavori visita la sua pagina instagram!


32 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti